Libera(finalmente).
Donna, questa lettera è per te,
che piangi nel letto, quando in casa dormono tutti,
che non ti guardi allo specchio, perché non ti piace più… quello che vedi,
non ti piace quello… in cui lui ti ha trasformato.
Non hai un’ amica con cui parlare. Non sei libera di uscire, anche solo per guardare le vetrine. Il tuo sguardo è sempre basso, perché lui, con la sua gelosia, non ti permette di guardare gli altri negli occhi, ritiene che alzare lo sguardo non sia da donne per bene.
Non devi parlare con nessuno. Non devi frequentare nessuno: una semplice colazione al bar o un aperitivo con le amiche sono cose che lui non può tollerare tu possa o voglia fare. Devi stare sempre a casa o al lavoro , devi stare sempre sola.
Provi un senso di profonda vergogna e ti senti costantemente umiliata, perché lui ti impedisce di avere una vita normale.
Ti senti come fossi in prigione. Hai paura che gli altri si accorgano di quanto misera sia la tua vita e ti giudichino, perché accetti tutto senza ribellarti. Ma gli altri non ti giudicano, stai tranquilla…
La violenza psicologica è difficile da dimostrare, perché non lascia segni visibili sulla pelle, le cicatrici sono tutte nel tuo cuore, lo so bene.
Non accade all’ improvviso, la prevaricazione avviene piano, piano, giorno dopo giorno e ti ritrovi dopo vent’ anni depressa e senza sapere neanche chi sei o cosa vuoi.
Ma io sono l’ esempio che si possa rinascere dalle proprie ceneri, riappropriarsi della dignità e della stessa vita. Certo all’ inizio è dura, durissima, incontrerai mille ostacoli, dovrai chiedere aiuto ad altre persone, dovrai ricostruire rapporti, per poter uscire dall’ isolamento. A volte ti sentirai così stanca e desolata da pensare di tornare indietro al tuo porto” sicuro”, ma quello non è un porto sicuro è solo una prigione.
Questo insegnamento valga per tutte e valga per sempre: alla prima alzata di voce da parte del proprio compagno, fidanzato, marito, convivente, bisogna girare i tacchi ed andar via. Se ti ha mancato di rispetto una volta, sicuramente lo rifarà e se non glielo impedirai, diventerà la normalità. Non avere paura, è lui che deve avere paura, perché non sa rapportarsi ad una donna: amore è condivisione non certo prevaricazione.
E tu, quando sarai con la tua solitudine, fiera del tuo percorso, sicura di quello che sei diventata, allora ti guarderai allo specchio e questa volta ti vedrai bellissima, perché sarai LIBERA FINALMENTE.
CLAUDIA MAZZEI

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